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Con la gentile collaborazione, come correttrice di bozze, di Francesca

domenica 12 maggio 2013

Notizie dal mondo - settimana 19

Secondo appuntamento con la rubrica "notizie dal mondo". Questa settimana, oltre alla cronaca estera, ho deciso di aggiungere notizie più generali che riguardano determinati cambiamenti in atto nel mondo.

Cronaca estera:

  • Lunedì 6 maggio: Bangladesh, scontri di piazza a Dacca tra il gruppo di estremisti islamici Hefazat-e-Islam e le forze dell'ordine. Il bilancio è di 29 morti (fonte).
  • Martedì 7 maggio: Egitto, rimpasto nel Governo di Morsi: aumentata l'influenza dei Fratelli Musulmani che sembrano decisi ad avere un ruolo di primo livello nella gestione della crisi economica, in particolare per quanto riguarda le relazioni con il Fondo Monetario Internazionale (fonte).
  • Mercoledì 8 maggio: Brasile, Roberto Azevedo eletto alla guida dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Si tratta del primo brasiliano alla guida dell'organizzazione. Succede al francese Pascal Lamy (fonte).
  • Giovedì 9 maggio: Spagna, migliaia di indignados invadono le filiali di Bankia. Recentemente nazionalizzato, il principale istituto di credito spagnolo è accusato di aver causato quasi l'80% degli sfratti nel paese, ma anche di aver ricevuto oltre 22 miliardi di fondi pubblici per il risanamento dei suoi conti (fonte).
  • Venerdì 10 maggio: Bangladesh, sale a 1038 il bilancio delle vittime del crollo di un palazzo avvenuto lo scorso 24 aprile. Nella tragedia, però, il ritrovamento di una donna, ancora in vita dopo 17 giorni, è eretto a simbolo di speranza (fonte).
  • Sabato 11 maggio: Turchia, esplodono due autobomba nella città di Reyhanli, al confine con la Siria: un primo bilancio parla di 40 morti. Secondo il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, l'esplosione è legata al conflitto in corso in Siria e al tentativo di pacificazione messo in atto dal suo governo (fonte).
  • Sabato 11 maggio: Guatemala, condannato ad 80 anni di reclusione l'ex dittatore Efrain Rios Montt che, tra il 1982 e il 1983, fu responsabile dell'eccidio di almeno 1.771 indios dell'etnia Ixil (fonte).
  • Sabato 11 maggio: Pakistan, bagno di sangue nel giorno delle elezioni: oltre 40 le vittime. Ma, per la prima volta dopo 66 anni dall'indipendenza, alla guida del paese non ci sarà un regime. La Lega Musulmana di Nawaz Sharif verso la vittoria (fonte).
Un mondo che cambia:

  • Spagna, la legge firmata da Rajoy, che nega l'assistenza sanitaria agli individui sprovvisti di permesso di soggiorno, potrebbe aver causato la prima vittima (fonte).
  • Cina, il primo censimento nazionale delle acque rivela che il numero dei fiumi, rispetto a cinquant'anni fa, è pressoché dimezzato. Il deserto del Gobi si espande di ca. 3.600 kmq ogni anno, una superficie di poco maggiore della Valle d'Aosta (fonte).
  • Grecia, nasce il "Dracma - movimento democratico greco five star", un partito fondato dal docente universitario Theo Katsanevas e fortemente ispirato al Movimento 5 Stelle italiano (fonte).
  • Irlanda, nasce il primo istituto scolastico aperto sia ai cattolici che ai protestanti. Se prima era sufficiente leggere il cv di una persona per conoscere la sua fede religiosa, questa scelta rappresenta una valida tutela contro le discriminazioni (fonte).
  • Gran Bretagna, nel 2020 un bambino su quattro sarà ufficialmente povero. A prevederlo una ricerca dell'Institute for Fiscal Studies. Sotto accusa le politiche sociali, evidentemente insufficienti, del governo guidato da David Cameron (fonte).

giovedì 9 maggio 2013

Ius soli e immigrazione

Neanche il tempo di insediarsi, e il neo ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, Cécile Kyenge Kashetu, è già sotto attacco. Il segretario della Lega Nord - Lega Lombarda, Matteo Salvini, commentando la nascita del Governo Letta ha infatti dichiarato: «Siamo pronti a fare opposizione totale al ministro per l'Integrazione, simbolo di una sinistra buonista e ipocrita, che vorrebbe cancellare il reato di clandestinità e per gli immigrati pensa solo ai diritti e non ai doveri».
L'attacco leghista nasce dal fatto che, immediatamente dopo la sua nomina, la Kyenge ha affermato che le sue priorità sono lo ius soli (dare la cittadinanza a chi nasce in Italia, indipendentemente dalla nazionalità dei genitori) e la modifica della c. d. legge Bossi-Fini - tematiche, cioè, legate all'immigrazione, da sempre un aspetto centrale nei programmi della Lega Nord.
La questione, però, ha in realtà una portata molto più ampia rispetto al bacino elettorale di Maroni e co., interessando, più o meno direttamente, tutti i cittadini italiani.

L'immigrazione in Italia è un fenomeno relativamente recente. Non si sono registrati, infatti, consistenti flussi migratori in entrata fino all'inizio degli anni '80. Negli anni più recenti, però, il fenomeno ha assunto dimensioni considerevoli, fino a che gli stranieri residenti in Italia hanno raggiunto la cifra di oltre quattro milioni e cinquecentomila, pari al 7,5% della popolazione totale (al 1° gennaio 2011).
Data l'entità assunta dal fenomeno, è facile capire quanto sia importante che nel nostro Paese ci si doti di regole ben strutturate e che riescano a garantire, al contempo, gli interessi nazionali e il diritto di ogni individuo - sancito dall'art. 13 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

Vorrei a questo punto sottolineare quanto mi sembri, semplicemente, giusto che possano aver diritto alla cittadinanza italiana i figli, nati nel nostro Paese, di tutte quelle persone che vivendo e lavorando ormai da diversi anni in Italia e avendone sempre rispettato regole e cultura, ne sono a tutti gli effetti diventati cittadini. Trovo, infatti, assurdo che ci siano bambini e ragazzi nati e cresciuti in Italia che, pur dovendo adempiere i propri doveri come un qualsiasi altro cittadino, non abbiano la possibilità di godere di tutti i diritti che gli spetterebbero in quanto italiani.
D'altro canto, la norma sul c.d. ius soli dovrebbe prevedere delle opportune ed ovvie restrizioni - ad esempio si potrebbe evitare di concedere indiscriminatamente la cittadinanza ad ogni nuovo nato col rischio che individui solo di passaggio nel nostro Paese possano abusare di questa previsione.

Altro aspetto importante è quello attinente alla regolazione dei flussi di migranti in entrata. Se risulta folle l'idea - che solo qualche matto ha potuto esprimere - di prendere a cannonate i barconi con cui ogni anno migliaia di persone tentano disperatamente di raggiungere le nostre coste, e se è inumano rinchiudere in dei veri e propri lager (quali sono i CIE) i migranti irregolari, trattandoli come non è previsto nemmeno per i criminali della peggior specie, appare senza dubbio opportuno porre un limite agli accessi.
Non è infatti pensabile, come invece sostiene qualcuno, permettere a chiunque di venire a cercare miglior fortuna in Italia. E questo per una semplice ragione: un sistema economico, grande o piccolo che sia, prevede che possano esservi impiegati un certo numero di individui, superato il quale per tutti coloro che dovessero eccedere tale cifra non ci sarebbe che un futuro da disoccupati. E, come ampiamente dimostrabile, una disoccupazione eccessivamente alta è senz'altro foriera di un sensibile aumento del tasso di criminalità, oltreché, ovviamente, del disagio sociale.
Si intuisce, perciò, come la possibilità di accesso in Italia debba essere subordinata alla disponibilità di posti di lavoro all'interno del sistema economico (legale).

Se il discorso in linea teorica fila, la realtà appare però ben differente. Come comportarsi, infatti, nei confronti di tutte quelle persone che lasciano la terra di origine perché ridotta alla miseria dall'intervento di qualche multinazionale, magari proprio italiana? È una domanda alla quale non so ancora dare una risposta.


domenica 5 maggio 2013

Notizie dal mondo - settimana 18

Parte la rubrica "notizie dal mondo", una raccolta delle notizie estere più importanti della settimana. Non potendomi avvalere di corrispondenti in giro per il mondo, mi limiterò a rimandare alla fonte della notizia. Potrà, comunque, risultare interessante avere una panoramica completa di quanto avvenuto negli ultimi sette giorni.
La rubrica è in fase di sperimentazione e, per questo primo post, mi sono avvalso di notizie provenienti esclusivamente dal Fatto Quotidiano. Se dovessi riscontrare un interesse particolare per questo genere di informazione, sarò felice di incrementare il mio impegno in tal senso e di ricorrere ad un numero più ampio di fonti.

  • Lunedì 29 aprile: Siria, il Primo Ministro Wa'el Nader al-Halqi è stato vittima di un attentato nel centro di Damasco. Secondo fonti vicine al Presidente Bashar al-Asad, l'autobomba non sarebbe riuscita a perseguire il suo intento, lasciando illeso il premier (fonte).
  • Martedì 30 aprile: Elezioni in Islanda, con il 26,7% dei voti vincono gli anti-euro di centro destra. Fa, poi, per la prima volta la sua apparizione in un parlamento nazionale il Partito pirata (fonte).
  • Martedì 30 aprile: Bangladesh, tra i ruderi del palazzo di otto piani crollato a Dacca spuntano le prove della presenza nello stabilimento di beni prodotti per conto della United Colors of Benetton (fonte).
  • Mercoledì 1 maggio: Usa, la Nambla (North American Man-Boy Amore Association) ha organizzato la "Giornata di Alice", una manifestazione per chiedere l'abolizione dei limiti di età per rapporti sessuali con i minorenni (fonte).
  • Mercoledì 1 maggio: Usa, in una conferenza stampa Obama torna a parlare della chiusura di Guantanamo e dichiara di avere la certezza che in Siria siano state utilizzate armi chimiche (fonte).
  • Giovedì 2 maggio: Russia, a Mosca sono stati inaugurati gli "hyde park", degli spazi per le manifestazioni pubbliche che, per l'opposizione, costituiscono la premessa per una futura riduzione delle libertà di manifestare il dissenso (fonte).
  • Venerdì 3 maggio: Bolivia, il Presidente Morales annuncia che l'agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, Usaid, dovrà lasciare il paese. L'accusa è di cospirare contro il governo (fonte).
  • Sabato 4 maggio: Siria, ritrovati cento corpi a Banias. E i Comitati di coordinamento locali accusano: sono stati "massacrati dalle milizie fedeli al presidente Bashar al-Asad" (fonte).
  • Sabato 4 maggio: Gran Bretagna, rilasciato su cauzione il Tories Nigel Evans, vicepresidente del Parlamento britannico, accusato di stupro (fonte).
  • Domenica 5 maggio: Siria, nella notte tra sabato e domenica razzi israeliani distruggono centro di ricerche a nord di Damasco. L'obiettivo sarebbe stato la distruzione di missili in transito dall'Iran agli Hezbollah (fonte).



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